L’ha lasciata sola in un angolo dopo averla allontanata bruscamente.
Ora gira libero e perso, fuggendo dalla solitudine di colui che è incapace di sentire.
È solo, allo sbando, lui e la sua pietra.
Sisifo d’amore, debole e fiero della sua intima abilità, egocentrico rapace, arido inseminatore di terre fertili, cieco conquistatore d’immagini riflesse in costellazioni di specchi, immemore si muove di vita in vita, essendo di ciascuna una storia, di sé stesso mille menzogne.
(Barcelona, 2008)


Comments (0)
Leave a comment...