Quando i girasoli ballavano nel vento e i risvegli erano dolci come la luce del mattino
quando il tuo profumo era un viaggio senza tempo e il tuo sguardo, uno sguardo antico
quando le tue paure erano le mie e il vuoto che ti oscurava lo sguardo
era il vuoto che mi stringeva lo stomaco
quando le colazioni al bar dell’angolo erano dolci ritorni al mondo
e quando mille baci non bastavano per salutarci
quando stare assieme era una gioia che spazzava il mondo
e quando la vita ci benediceva al nostro passare
quando il nostro cammino era una avventura senza ma e senza perché
e quando le parole erano una porta su un altro mondo.
Quando i girasoli ballavano nel vento eri la vita, eri il sogno eri il futuro che mi conduceva per mano.
(Barcelona, 2008)


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